di che cosa?

di fernirosso

 la macchina studio

la macchina studio- megaa1

 

 

di distanza è arredata la mia notte
una stanza che ha corpo d’ombre
e non un nome si alza tra quei labili
silenzi    un odore  d’ore
che credi  perduto
ma vive per frammenti in te che ogni giorno
eviti di domandarti cosa sia
essere ed essere presenti
scandagliando nel giorno
ciò che la notte manca di mostrarti
tutto
ogni attimo
un prestito
un interstizio in cui il tempo
s’incunea nel corpo
di uno spazio aperto ne fa indomabile
un esercizio continuo e l’esilio
da memoria e storia
senza lascito senza ancora
l’altrove  ogni passato amore
alla frontiera
sono soli    nomi  scordati

Annunci