alla fine

di fernirosso

quando ieri-f.f.

tagliata

 

 

consegnerò di questa casa le chiavi
del suo silenzio rotto
da frasi rimaste
negli interstizi dei legni
nei pavimenti sotto la cera che ancora profuma
lento il lavoro dei nostri tarli
che hanno scritto percorsi
qui e là segreti
il nostro cuore battuto mille e mille volte
nato e abbattuto i fulmini in un cielo
che sembrava all’inizio sereno
che fecondava la nostra terra
con un pugno di semi
cresciuti al balcone della notte
sotto la nostra pelle chiara
i suoni della mattina ogni goccia
d’acqua che c’imperlava di parole
tenerissima neve la tua forma
impressa come un’impronta
celata la vedo
ancora una volta
prima di chiudere
per l’ultima
volta questa porta

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