altissimo il sole

di fernirosso

daria petrilli

daria petrilli-feed me

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questa mattina è entrato battendo
tra le stecche della persiana
un mondo di miniature
mi è venuto incontro dentro ognuna portando qualcosa
di quanto era ancora chiuso fuori
e per una magia della fisica si proiettava all’interno sulle pareti
e mi è sembrato che così
doveva essere la mia vita
i ricordi della vita che mi porto raccolti
dentro  dall’altra parte della mia serranda
quelle che chiamo mie ombre
sono come per la finestra
oggetti luminosi
anche se non esistono in carne e ossa
sono i fantasmi che ancora mi illuminano
uguali nelle vene si fanno diversi per una intensità del sangue
per una continuità infrangibile
che mi assicura di essere di esistere
come di fatto esisto io come loro
a una distanza che non supera lo sguardo
tra  me e questo odierno ribollire
di piume di oggetti attraverso le corse delle tapparelle
e che malgrado la distanza
sfioro dentro la mia fronte
distinguo senza chiudere gli occhi
facendomi paesaggio che sgorga da altre presenze
in questa città costruita di riflessi di piume di uccelli
queste notti così calde e il giorno che brucia alto
indifferente ad ogni mio istante   un presente
che mi piove addosso attraverso il passato
e mi riapre dentro  me sola
dentro e lontano da chiunque
come il segno di un sentiero che si perde
in un altro mondo o in un altro   continente

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