sto sottovento

di fernirosso

mary doering

SPRING-NICKERSON-PARK-M.Doering

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tra i rami più bassi dei castagni
aggrovigliata cresco sepolta dentro l’agro di questo foglio
in terra sto riversa dentro me stessa
nidifico sulla coda della lucertola
nella radice amara  pungo il topo dissotterro l’amore
rovescia sto con il ventre all’aria
di notte accolgo stelle sono il nido per le uccelle
e morbido il mio lino di limo
stendo tra le rocce per nascerci
gialli di ranuncolo
gli azzurri delle veroniche
e se la luna cade frantumando quaggiù il suo sguardo
tesso un muschio di licheni  piumaggi di passeri
tremo in ogni foglia senza avere  paura di perdermi
mi abbevero di pioggia e di vento
sola  sto come una bestia  pascolo me stessa
so appoggiando il muso e lo zoccolo
le lingue delle erbe le traduzioni dei semi
i grandi recinti dei cieli immersi in tutte le pozze
della valle so le pietre e m’incanto
ad ascoltare le eco di tutte le nuvole
nelle gole dell’inverno senza catena o sonaglio vado sicura e dritta
in ogni tratturo mi abbevero solo dell’attimo
la vita per me sta qui
dentro
questo odore di selvatico

 

 

 

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