tutta la notte per tutte le notti che verranno

di fernirosso

 

 

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spiegami
con una ragnatela stenditi
sopra di me come un  corpo
a cui appartenere come un corpo da cui dipendere
tutta e tutta per esteso
per intero di ogni filo fanne una rete
da avvolgermi   gambo
fiore e radice      soli
siano  la tua lunga tela
da piantare come un’ombra
dentro la mia aorta aperta
e i vuoti contali segna tutti i giacigli   i gigli
tra la pianta del mio piede e la mia palma
la tua bocca di filo posala bianca  come alba o un’arpa
fino a cancellare la mia forma
esile fino all’ultimo  filo con cui sciogli la mia voce
dall’ultima parola la mia bocca

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