nella terra di nessuno

di fernirosso

antoine josse

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un giorno poteva durare un secolo
oppure mille anni un giorno
uno essere tutti e tutti nessuno
nella terra le stagioni coniugavano
l’avvicendarsi del tempo con le piante e i frutti
le rocce con le acque
il sole con le nevi e i ghiacci perenni

nella terra c’era tanto posto
fono a quando qualcuno decise
guardando se stesso
che poteva essere il padrone di tutto
tanto nessuno gli avrebbe fatto caso
uno era solo nel giro di un vasto raggio

ma poi crebbero i centri e i raggi si allungarono
crebbero gli uno che si pensavano diversi e
tutti quelli che come quell’uno si atteggiavano
crebbero crebbero come nessun’altra specie
uccidendo e devastando
le altre diverse forme per una prestigiosa ignoranza
che nessuno vantava

fu così che nel giro dei tanti anni
di cui aveva inventato la misura
perché nessuno era davvero trascorso
e dopo essersi accorto che una misura l’aveva
e non era duratura
uno scoprì la sua discendenza
facendo in modo che l’andarsene
fosse solo una momentanea assenza
e ricrebbe con più radici nella terra
dei nessuno sviluppò una specie più vorace
più gretta e greve coltivata a suon di teorie
di idee accumulabili e mutabili deformabili a piacere
ma
ogni uno moriva quando era la sua ora
e nessuno nessuno poteva trarre un attimo di più dalla sua voglia

 

 

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