ancora e di nuovo

di fernirosso

aneta ivanova

 Aneta Ivanova

.

lungo
l’inverno
ci allontaniamo
nelle calate di nebbia
in cui cadiamo
in letargo   ci nascondiamo
alla luce che ancora
ci matura
dentro
come il germe del giorno
come un seme di grano
nelle profondità del solco

nella profondità del  buio
nostro affittuario dentro
nel profondo segreto
e nei sogni dell’inverno cala
le sue esche di ghiaccio
fiorisce nevicate
conforta con la fiamma accesa
i piccole bacche in siepi di ignoto

ha un grande occhio di vetro l’inverno
e un  fuoco nel centro
nel pozzo della sua pupilla nera
le braci ardono tra tizzoni di festa e carta
pesta di decorazioni antiche con cui
come i bambini ancora
cerchiamo la grotta del miracolo
là dove la vita svelta svetta alta
un calore che ci trapassa
e scalda fino all’ustione
fino alla fine della stagione
quando la vita si addormenta
tra le tane dei nostri silenzi
e ogni nodo è un grido
lasciato nel ventre di una voce
di qualcuno
sfuggito
dal nostro chiuso mondo
e senza altro ritorno che quel
soffio

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