istantanea

di fernirosso

ana kapor e vladimir pajevic–giardini segreti

ana-kapor-giardini-segreti

pajevic-playmate-30x40-cm-olio-su-tela-2011

 

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la mia città
trasognata e sempre tra due fronti tra-
guardata da portici e pilastri
misurata da vicoli stretti che s’incurvano
tra case silenziose e inaccessibili allo sguardo
appiattito dai pesi delle abitazioni cresciute su vertebre di tempo
il ghetto per esempio
alto stretto addossato alle altre case nell’illusione tutta umana
di dare ordine alle cose che di caos
il nostro maturano
tra sogni di memorie d’acqua
e scivolose gradinate come scarichi di altre cose
impervie cadute del tempo come un mare
in una insulare progressione di onde
versatile uno spazio che lo annega
senza affondarne mai
i prodigi cresciuti in uno specchio che curva
e cura dentro ogni occhio
l’attimo

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da istantanee per la mia città

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