Oltre la finestra ancora nessuno

di fernirosso

alessia iannetti

.alessia iannetti

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tranne il topo     ogni attimo rischia di cadere rosicchiando
la vita     come un alveare spalanca il centro della casa
e un corvo vola fin sotto il tetto
con un rumore  duro  di vortice  violento
prima  che  il ventre si spalanchi
l’asse rivolta
verso il basso una lancia
di vetro si conficca  in faccia
e l’orizzonte di una nuvola si squarcia
dentro l’occhio un vapore  più sotto
mentre si alza e solleva il soffitto dove
qualcuno sta morendo  il respiro basso profondo
si allontana lungo il giardino come di scorcio
l’albero dove il tempo ha trattenuto un gesto
un ‘incisione  tra due iniziali soltanto
e la pioggia ci scroscia dentro
come in un occhio che non sa chiudersi
e  giorno e notte fà freddo intorno
come i rami si piegano fino alla linea del  fiume
in piena la strada è un torrente e noi due divisi
come la luce dallo specchio la luna da un  notturno
come noi due ieri e oggi
c’è un pensiero che percorre il ramo sull’acqua
il giardino di scorcio il respiro ancora più lento

un attimo e tutto all’improvviso fa silenzio
niente ha una sua voce precisa
ogni cosa  diventa clandestina
la terra il suo centro    la casa lontana.

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