sempre più spesso

di fernirosso

.

si alla(r)ga
la memoria sfonda
il suo fragile scenario
l’esercizio del ricordo
annebbia fino a disfarsi
in sabbia e tu
senza consistenza
senti
i tratti
di un divagare
tra parole
un vano
d’onde
sonore crepitano
sfracellando gli attimi
che le spingono
dentro di noi
in un andare a vanvera
nel tempo     adesso
un labirinto di sale
secondi che scendi e    sali
il niente che sei
e subito non sei
mai

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