si capovolse

di fernirosso

marco mazzoni

marco mazzoni- antropologia di un cannibale.

 

il mio corpo sguainò  tutte le sue ferite
mi parlò perché finalmente comprendessi
la sua lingua dentro ogni mio segno
una verticale la sua schiena era il dorso di un oceano
immenso capitolò ogni paragrafo di storia
ne fece la costituzione
di tutte le mie nascite
mi indicò il precipizio e la preghiera
l’orlo su cui bruciai ogni pronuncia
fermo rimase   immobile
persino quando si dissolse
sciogliendosi da me come modesta legatura
meno di una memoria   ogni sua meteora
si fece caotica  cicatrice di sopravvivenza

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