grandi pupille

di fernirosso

i sogni
ci spalancano
dovunque verdi
piantano del tempo
i germogli
hanno radici  aeree
in aree disegnate da distanze
oltre i confini
della notte solcano il cosmo
abitano lontanissimi
pianeti   hanno costumi  conosciuti
soltanto per chi  i telai
e i filati costruiscono
non lasciano orme   impronte
se non in chi si lascia disegnare il palmo
volto
delle impronte
dei vuoti
delle ali dei volatili
attimi
in cui planando
nuovamente
si raggiunge il giorno

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