non si sapeva dove cercarli

di fernirosso

nessuno aveva in mente la via per arrivarci
nessuno ripeto nessuno sapeva
niente di nessuno
eppure la storia comincia
senza un nome preciso
nemmeno con un arrivo
è modesto ogni dato
è solo un appiglio l’inizio
e
di tempo in tempo
perché comunque si è sviluppato
il tempo e il dato
facendone  storia per ogni giorno
un pezzetto di trama si è aggiunto
e quell’ordito sconosciuto  manipolato
da creature di ogni genere e tipo
ha prodotto e mosso  in un intervallo di spazio
in  alveari di tempo
creature  il cui presente e futuro sono un alveo
celato in un alone dello sguardo

come in un vago  ridotto  di teatro
un gessetto di memoria
disegna una scaletta a forma di chiocciola
di dimensioni indescrivibili
perché infima ed infinita allo stesso tempo
in essa salgono e scendono migliaia e migliaia
di comparse creature visibili per soggetti
sconosciuti a chiunque
per intero nell’oscuro più completo viaggiano e
una paura   aleggiante costante
rovina tra le menti quel poco
fatto di tempo e null’altro
in cui si è
questo o quello
per dileguare all’improvviso tutto
in un pulviscolo privo di corpo

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