animate solitudini

di fernirosso

sfocati orizzonti  e un lenzuolo
la terra su cui viviamo immobili
sotto la pioggia e arsi dal sole
senza un credo che davvero ci animi
chiusi ciascuno in un box
dove alleviamo le cose
che ci popolano gli occhi
che ci ingoiano l’anima
e niente ingioia la nostra modesta giornata
scatole su scatole
apriamo e chiudiamo
le nostre cellette
siamo  pacchi  e pacchetti che stanno insieme
inermi in un rumore sordo
mentre qualcosa ci sposta
da un luogo all’altro
ma
non ha corpo
né volontà
non è spazio
né respiro
non è terra
ma un vuoto orfano
di umanità sconosciuta

 

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