m’invento la mia fine

di fernirosso

domenico grenci

.

morì   dissero
che morì   il cuore
non la resse
aveva avuto una giornata
piena intensa
faceva freddo ormai
si andava verso l’inverno
ma in casa ancora il fuoco non era acceso
lei si sentiva strappata
piangeva e non pronunciava parola
si sentiva straniera e la lingua
non bastava per dire come il presente
si fosse spaccato
fosse stato accerchiato da una notte
di soli ieri
attimi che volavano
via senza mai cedere
un piumaggio
o un vento di petali
l’odore delle mandorle
le parole di una canzone
ecco per lei quel mutismo delle parole
si era fatto l’ultimo giorno
un vuoto   esteso
un esilio senza ritorno

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