il primo è un verso

di fernirosso

lucy hardie

lucy-hardie

 

 

remoto dove
il mondo (sta) nascosto
addosso e dentro
noi
pigiati come chicchi e semi
nelle geometrie di stanze immense
nostre case che risuonano
una un milione di lettere
solo lettere d’amore
che per strada
si capovolgono e
come voci brillano
l’aria
scoppiano esplodono
e l’azzurro si fa cenere
di ogni loro battito
non resta vita nell’ascolto
serve tenerle nella mano aperta
serve seminarle in lungo e in  largo
con la medesima grazia in ogni luogo
in ogni terra
più oltre il cuore lo vedi
è un cancello che si apre

 

 

 

 

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