mi accade quasi sempre

di fernirosso

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in questi ultimi giorni di novembre
ormai da molti anni
il ricordo dei miei tanti cari scomparsi affiora in me
come da una terra lasciata incolta o forse da impronte che abitano nell’aria
e quando sento che il freddo scrive dentro le mie ossa
e profuma gli abiti quanto la terra
succede all’improvviso
che dagli alberi davanti alla mia finestra quasi veda
l’altra mia casa la porta della cucina socchiusa
e a poco  serve che mi dica di non credere
che quella che ho davanti è una casa che non conosco
io vedo con nitore la cucina
sento il gocciare del lavello di sasso resto
quando netto percepisco
il profumo del latte appena riscaldato
e il caffè uscito dalla moka
lo sento perché sono là con tutta me stessa
e ha un mantello di gocce d’acqua il prato
dove  chiaro vedo il volto di mia madre
il sorriso aperto di mio padre
non è rimasto vuoto
quel luogo è vivo e viva è tutta la mia storia
qui
accanto   quel silenzio di stanze
dove  anche i miei cani mi vengono incontro
e la musica che mia madre ascoltava la domenica
ogni tanto lei
mi prendeva alle spalle e con me ballava
pochi passi poi mio padre
arrivava e l’abbracciava lei rideva
risuonano di quegli echi le mie giornate ora
in quella solitudine perfetta da cui ogni pagina
si stacca per volare via lontano
attraversando gli attimi superando quella soglia
fino alla campagna dove i nostri pensieri
sono fossati alberati e ospitano gare e nidi di uccelli
i cani e gli agnelli
i nostri cuori tutti insieme
come le pietre della porta dove la lingua
che ci racconta è la stessa della roccia
e senti se solo la sfiori con la mano o la tocchi con il piede
ci sono vene di torrente ci sono germogli di fiore
tutti i sospiri della pioggia
sui fianchi della casa come fosse una montagna
e le vele di tempeste e le folate della neve
sono  parole che aprono il fondale
un bosco come un mare
di rame migliaia di storie di gemme e di fiamma
un fuoco che mi supera oltrepassando l’istantaneo
e la notte deposita i suoi tesori luminosi
nel cavo degli occhi un turbine di luci da lontanissime galassie
tracce di vie segrete dal cuore del cosmo
proprio come ora
in questo mio sogno
acceso dell’attimo di un ricordo

 

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