cartone la nebbia

di fernirosso

elisa maria matei

elisa maria matei

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densa fitta a grumi quasi ti entra nella bocca
e sembra  di affogarci
scivolosa la sua spina è come un  sogno
l’ultimo su cui si posa il corpo
una specie di gerundio in un andante
primitivo un pendio dove tutto scorre liquido
un non corpo
per questo la nebbia  è una fame  dolorosa
e tutto divora senza mai essere sazia
non ha melodie come la pioggia
non ha altre note appese intorno
se non ghiacciati fragili cristalli di una  neve  infreddolita
quando dal fondo del suo corpo inconsistente la nebbia
respira il suo silenzio più profondo  e un gelido vento
l’appassisce così che lei che non ha  mani
tra i rami intrica i suoi tesori
e grani di luce acini di stelle perdute
una terra fatata in una festa di gala spunta le sue ultime cifre

da Poesie per bambini in corso d’opera- f.f.

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