iniziammo a muoverci

di fernirosso

mag-netman

japan_winter_scene_by_magnetman04

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che era quasi notte
il paese era un punto    piccolo
dentro l’oscurità
e lontano
sembrava lontanissimo
sotto la tormenta
non lasciavamo alcuna traccia
più volte ci domandammo perché
perché ci fossimo messi in viaggio
persino il silenzio era ghiacciato
un ago ci pungeva la gola
di paura
l’unica nostra parola pronunciata
poi inattesa
una casa comparsa in quel nulla
bianco sotto una luna candida apparsa
dopo la scarpata
sembrava una lampada
accesa per noi
che ormai avevamo perso ogni forza

entrammo  nella cascina
era abbandonata una casa contadina
ma c’era un camino e legna sparsa
con la lanterna elettrica rischiarammo la stanza
sembrava una cucina
accendemmo il fuoco rigidi come i morti
e dopo qualche attimo rinascemmo

mi svegliai che era giorno
e ci volle un po’ per capacitarmi e capire dove fossi
ero ancora lontana
in quella cascina disegnata dalla notte
non in questa piatta  assonnata città
dove ogni porta è sprangata

 

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