in un pianeta

di fernirosso

boris pelcer

boris_pelcer_3

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del midollo attento a questo momento
divarico il tempo ma non risponde
di attimo in attimo
accerchiata mi cerco a me stessa sfuggendo
dentro un imbuto che ha la bocca di un geco
e dovunque io guardo
non c’è guado né gola né vetta né
piccola una forma della mia zampa
in cui possa salvarmi
qualcosa mi scaraventa
arcaica e interrotta
sotto i bastioni di un occhio
globo di nero tratteggiato
in un dipinto di molluschi
nostri corpi che si aprono e deformano
in valve di battiti
nel lato oscuro dello sguardo
solo l’incerto
inchiostro della stessa notte

 

 

 

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