ripeti ancora ti ripeti

di fernirosso

cristina finotto

cristina-finotto-8
 
 .

un martello l’essere
dentro un preciso battito poi
d’improvviso cedere
essere niente
senza tragedia o dramma
incedere profilando il corpo ignoto
senza più logica o scomparto di giustizia
misura di spazio e il tempo
senza quel battere e ribattere
architettando inevitabili catastrofi
apologie  di naufragi
dove la realtà sempre distante
mai è più prossima di un fiato
fattosi affondo di fame   o di cenere

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