la nostra casa bruciata

di fernirosso

artizan

artizan
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è davvero perché resistiamo all’oscurità in noi stessi
che ci manca la profondità della bellezza?

la bellezza, la brillantezza
la gioia di creare
si trovano davvero al centro di noi stessi
 ?
e possiamo raggiungerci?

.

avevo solo sei anni
e non sapevo niente
la nostra casa bruciava

e io stavo sulla porta
della vita    non sapevo cosa volesse dire
guerra orrore sopravvivere fuga
non vedevo differenza
tra le cose
era la mia casa  il mondo
e non avevo altro modo
per interrogarmi
acqua cibo aria colori
fiori odori legno spago
e chiodi
che piovono dentro di te
senza che tu possa farci niente
non puoi toglierli
non ne hai la forza
ed è così che scopri la guerra
e non c’è ospedale o campo che ti salvi
stai in faccia alla paura
raccolta dentro di te
da quel fuori che ti mette a terra
strappandoti la veste bella
che tua madre ti aveva cucito
legandoti mani piedi e
la bocca imbavagliata
tra file di altri che cadono intorno
file e file di cadaveri la vita
un istante rovinoso
un abbraccio oscuro
e non puoi nasconderti
non c’è riparo nel bosco
nel profondo della grotta
senti che qualcosa sta per esplodere
e tutto è un cimitero di pensieri inutili
di sogni caduti
un attimo dopo l’altro
il mondo è la cosa più mostruosa
quando la tua testa cade sotto assedio
di convinzioni fallite
di ideologie falsanti
un conflitto che mette sotto sopra
la medesima spora
il tradire
per una normalità
in cui tutto si dimentichi
il più in fretta possibile
ogni massacro un modo
per catapultarti nel silenzio
e tacere del tuo orrido immenso

 

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