e poi decidere di andarsene

di fernirosso

christina mrozik

christinamrozik-cecelia-thumb

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se pure il dolore è profondo, la gioia è ancor più profonda del dolore

Nietzsche

 

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dopo infiniti frammenti
dopo l’inutile costruzione
di un  limite che si sposta
di sosta in sosta dentro la vita
contro la violenza della tua carne atterrita e risorta
dentro la notte di ogni goccia di sangue
oltre la porta rimasta senza serratura
e sempre aperta alle incursioni della sonnambula
morte che arriva quando vuole e non è mai paga
eppure bella per la fine che scrive ad ogni tragedia
serra di chiusa meraviglia mi accompagna
e una bugia tenuta segreta illumina
in un portico di seriali contingenze
documento me stessa cancellando tutti i passi
compromettendo la realtà dei guasti
un relitto la mia storia si spezza
si fa di sali e fosfati un mucchietto di terra

 

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