alla frontiera

di fernirosso

alfred basha e federica gallialfred-basha

federica-galli

.

 

arriverò tra breve
e sarò neve
ora vedo
solo punti
piccoli punti scuri
il nero dei corvi
il piede che striscia sempre più lento
la sua  lumaca molle
e a niente serve resistere
a niente cercare di barare
il baratro non è cadere
ma questo insignificante
abbattersi in  forzature di se stessi
falsamente giovani
mentre il freddo abita le nostre tundre
e altri
fuori  (dal) campo comunque in questa scena
vivono un sogno lontano

io percorrevo un argine un giorno di  silenzio
il sole era dietro
le spalle alba o tramonto
la neve tutto
intorno  un bianco profondo
metteva voci dentro quel chiaro   silenzio
invertii  quel lago di stupore e magico
nella direzione del mio andare   cauto
si fece attimo
tu stavi   come ora   là    nel sogno
la tua promessa una terra desolata
scomparve
appena girai la fronte
nuotando senza più corpo
mi sorresse   la vertigine

 

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