così chiaro ancora non è

di fernirosso

christina mrozik

christina-mrozik-14

 

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cosa ci faccio dentro le farfalle delle scapole
tra vertebre che cantano e serpeggiano a ogni battito
la via sconosciuta persa tra rigagnoli di sangue
e un grosso fiume di fiati   dati
cosa ci faccio in questa strana terra
di amalgame e valvole
di finis terrae e processioni di cellule
stellario dove  metto a dimora  ricordi
dove nascondo o nascono sorrisi    dolori
nella cruna di uno sguardo sto ancora
di vedetta   in vetta  sulla cima più alta di me stessa?
quale  colonna erige in me il tempo facendone guado o attracco
di altri corpi nascosti in questo unico
corpo che tace notte dopo notte
senza mai portare ad una svolta
cosa semina meraviglia in me
che non sia questo cielo altissimo
che crolla fino ai piedi
che sostiene persino le formiche
e disegna pensieri nomi
di cose che se ne stanno astratte
in questo pozzo di respiri
in questo piccolo catino d’acqua
in cui lavo tutti i sogni
e faccio leva in me per un cantiere di voci
chiamando le eco con cui
illumino la notte e soffio
sibili e baci dentro la tua oscurità
che ancora non è così chiara
come m’illudevo

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