corpi di eros- haiku

di fernirosso

 cristina finotto

cristina finotto- attimo-continuo
.

scendi trasali
un fendente la lingua
respira il vento
.

e ti sognava
eri forma di fiaba
tu  rosa  schiva
.

un sillabario
leggendario linguaggio
l’eros in china
.

paga il suo pegno
senza scampo è l’amore
creta il cuore
.

lama sottile
nell’immagine trema
spezza lo specchio
.

alla deriva
i tuoi corpi di giada
verde del mare

.

cristina finotto

9-4-cristina-finotto-gli-alberi-di-john-berger-9

.

sanguina il cielo
in un rosso tramonto
esala giugno
.

sei verdissima
iguana- con faretra
terra assorta
.

dimenticami
gli diceva all’orecchio
amore è psiche
.

preme un dolore
più grosso si fa il cuore
cala il sipario
.

assorto silenzio
sei ormai solo quaggiù
nevica ad agio
.

splende nel cielo
indica il passo la via
tace la luna

.

cristina finotto

.

stelle  diamanti
sogni scordati lassù
manca un perché
.

carta oleosa
gira in tondo una mosca
poi un passero
.

se cade in piedi
dipingile gli occhi
sogni di vita
.

e come un  cieco
eros rincorre vita 
piange poi ride
.

apre le braccia
eros i suoi piedi bacia
vola una piuma
.

è un gioco eros
tonde biglie di vetro
sul cuore  piano
.

cristina finotto

cristina-finotto-appesa-ad-un-filo

.

salta sul banco
è un chierico vagante
carmina canta
.

voci per strada
un portabile amore
gratuito scorre
.

fondo segreto
nel mio corpo nascosto
dialogo muto
.

alti alberi
radica amore- eros
corre nel campo
.

caduti in terra
fiori  foglie un tappeto
passa un aereo
.

nebbia e veleno
l’oscurità si addensa
soffice un neon
.

cristina finotto

cristina-finotto-un-altare-di-nebbia

.

sera di tufo
una luce corporea
l’ombra dei rami
.

un gatto e il topo
sbircia dal nascondiglio
la vita una via
.

stella di neve
in terra congelata
leva  il sole
.

entra memoria
ieri apre la porta
eventi in caccia

.

pianta la notte
una palma di luce
l’amore un cocco
.

è sempre viva
un’ immagine sonora
tic tac il cuore
.

cristina finotto

cristina finotto- poesia-dinverno


.

corre all’interno
un attimo continuo
scalza la morte
.  

foresta d’ ombra
presenze a piedi nudi
fonte ogni uomo.

 

Cristina Finotto – gennaio 2017

 

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