barricarsi

di fernirosso

desireè dolron

desiree-dolron

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in casa avvolti tra  le cose stipate mercanzie di avvenimenti che  accadono
per caso ti cadono addosso mentre tu non le aspetti
ma è il tempo che non visto disatteso ti aspetta a modo suo
senza nemmeno pronunciare il tuo nome ma accade che aspetta
solo e proprio te e tu di domandi di lì a un attimo
perché quella cosa è accaduta proprio a te solo a te tra tanti altri
che non avevi tempo per quell’evento
e avresti voluto che passasse tutto in un batter d’occhio
ma ancora non hai capito che è la vita che ti è venuta addosso
e lei ha una voce soltanto per spiegarti tutto e rendersi incomprensibile
ogni volta che tu vorresti afferrarla ma lei
non è una cosa prensile e non sei tu che puoi agguantarla
la mossa tocca sempre alla vita ed è lei che  di carambola ti piglia  quando alla sprovvista
credi che il mare sia in calma e invece
eccola che guizza fermenta  ti apre come una carcassa e ti semina qualcosa che punge
abbaglia ti prude e formicola e tu
tu non puoi fare altro che ascoltarla seguirla
restando incantato sedotto plagiato disgiunto da quel tu che non sapevi esistesse ed ora è lei
la vita una speciale felicità che non parla ma vuole che la insegui che la cerchi
che la desideri e allontanandoti da te stesso la vedi la annusi la sfiori quasi
la mastichi come l’aria densa una nebbia anche se la bocca è vuota e non ha sapore nemmeno di una parola
è un genio la vita che esce dalla lampada è capricciosa invadente imprudente
ti sorprende per quel suo saper essere tutto e niente per quel suo scucirti
dalla testa un’immagine o un’idea che poi sono quasi la medesima apparenza
la visione di qualcosa che ti appartiene così intimamente da non conoscerla per niente
ed è per quel tuo non saperla che ti senti esule
nella tua stessa terra nei luoghi del tuo corpo fattosi maturo un campo aperto
e dentro uno scoppio come quando sei andato lontano
in un altro continente a cercare se davvero laggiù prendeva origine la tua specie
come fosse là la sola storia che la vita ti poteva raccontare
e sei salito sulla nave e dritto sei andato lontano
lontano oltre il tuo immaginario oltre il segreto minuscolo di essere un uomo
solitario o forse è meglio dire solo
capace solo di ascoltare la pioggia quando viene controvento e l’aria si fa
calda per qualcosa che non comprendi proprio come la vita quando ti approssima
a qualcosa che ancora non conosci ma di lì ad un istante incontri
il destino il fato chiamalo come ti pare e non è come la pagina che segue di un romanzo
dove è scritto tutto e sei solo tu che decidi da dove leggerlo
perché la fine potrebbe essere l’inizio ed è proprio questo che ha in comune con la vita
questa stranezza che va contromano e ti cresce come un fiato e ti spia e tu fai lo stesso
mentre senti che qualcosa forse il genio della tua lampada se ne esce e va via
o forse è proprio l’anima che si fa quell’aria e qualcun altro la respira
non lo sai con esattezza non lo sai con la logica lo sai e basta
come un cane che riconosce a naso ciò che passa
….

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