tra case di silenzio

di fernirosso

e gente senza opera
tra affari balordi e senza  regola persino la morte
un guasto o un vuotatoio  il futuro crepa
tra colonie di effimeri in vitro abita  il pianeta
né fiori o alberi ripagano di ossigeno  questo parco
mondo esanime ogni parola in terre desolate
aride arse  pugnala alla schiena la scimmia balbuziente
sulle spalle di un cieco  unico superstite

 

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