abitavamo altri luoghi un tempo

di fernirosso

caransebes

caransebes

 

.

vivevamo appesi alla finestra
ogni sera una voce e una stella diversa
e d’inverno la nebbia premeva forte
fino quasi a incrinare il vetro e il legno
d’estate il basilico e le lucciole
sul balcone passava il vento a chiamare le nuvole

quando pioveva il discorso si faceva lungo
un’era tutto il tempo delle gocce trascorse
e le giornate a venire che diventavano rami
negli alberi appena piantati e dei fiori semi-
nati per quella pioggia nati per averla ascoltata
quando ancora aveva la faccia di una nuvola glassata

c’era tutto in quella finestra chiusa o aperta
era il nostro sogno che si faceva corpo
il mio e il tuo qualcosa che ci spingeva senza meta
nella sera e in altri guadagni
che sono il nostro oggi
lontani da  quegli occhi e dai vasi di quei bulbi
in una nebbia sottile    di cenere.

Annunci