c’è ancora tempo per correggere?

di fernirosso

sarah jarrett

 

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questo tempo che non ha nome
fatto di titolazioni e risparmi
che cresce dal buio
e nella prima luce
si allarga
in questi occhi di città
dolentemente sonnacchiosa
chiusa ancora sotto un tepore di coperte
pesanti fumi  fiumi di  silenzi alcolici
il turbine delle feste la perdita delle teste
e al varco di nuovo un giorno che sfibra
migrando verso un nero presagio
senza un sogno che l’assista

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