da un’ora all’altra

di fernirosso

sarah jarrett

.

 

da un’ora all’altra
sospesa ad un pensiero
un continente leggero
un’isola dormiente
mentre il mondo distante
non mi preme più la faccia
il corpo di cielo sono il vuoto liberato
dal corpo lieve degli uccelli
galleggio tra sagome di nuvole
disegnate col pastello
invento strade e sentieri
per stringere il tempo di oggi
e di ieri fare parole di rami giorni di legno verde
bruciando di fiato il respiro
del fato invenando una linfa chiara
dentro la mia creta leggera
che lava mi apra
come una terra migrata
dilatata nel cuore del suo fuoco
un uovo dentro il mio occhio cieco

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