ricordo

di fernirosso

desiree dolron-self portrait

desiree-dolron

 

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la luce nella tua carne
è una distanza incontenibile
aperto un varco vero
un verso per raggiungere l’invisibile
e nel palmo la mano è albero e mela
tutte le cose e i non ancora nati
giorni e viventi come un annuncio sancito
e irrevocabile deposto in quel tuo inguine
fiorito un ambito incerto un luogo di calce
che abbacina e improvvisa segna
una vita di api le tue vene intrecciate di rami
tra felci e miracoli di aranci
ambra il tuo ventre    fossile
ardente   il centro canta tutte le lingue
in un buio di insetti  tesse la piana
calda cera con cui si approssima per te
ogni nostra nuova nascita

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