ma come accade

di fernirosso

joanna concejo

joanna-concejo6

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che il tempo che abbiamo vissuto
un quanto
di luce  in un flash di memoria
diventi la nostra vita?
come accade che così fittamente tessuta
si disgreghi si fili?
perché ci sentiamo legati
tra sensazioni  che ci catturano
invisibili  tracce gabbiette spine
ombre e suoni
un flusso continuo mai
abbastanza terso
mai abbastanza ampio sicuro definitivo
e sempre inedita la vita resta
una pratica imprecisa
un catalogo di immagini
incontri con sconosciuti
tanto quanto noi lo siamo a noi stessi
perché guadiamo ogni volta distanze infinite
e ciò che guardiamo nell’occhio dell’altro
non ci porta al suo sguardo ma in una reciprocità
che annulla ciò che io sono e tu sei
memoria senza distinguo
una lingua intraducibile
affilatissima e feroce
che dissipa ciò che un tempo
abbiamo creduto concreto
e ora si adagia basso nel fondo è silenzio
che nascondiamo e chiudiamo
oltre cortine di affanni
spronandoci a rincorrere qualcosa
ancora qualcosa che mai tratterremo
coniugandoci a un vuoto
interprete di questo involucro
mondo

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