dove sei

di fernirosso

chen yulian

chen-yulian-403-8

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a volte ti domando
come fossi un’altra
nascosta per un attimo
in un letto di neve o
più sotto
cieca in una quieta zolla di torpore
dormi forse
in un crepaccio del mio sonno
o muori assopita
nel silenzio del tuo cuore
ed io che vengo a cercarti
io che vengo per rapirti a me stessa
corro  in una ripida discesa
e oscura lungo uno specchio scivoloso
con la solita  luna di sasso discorro

tu stai ferma
e non ti riconosco
non hai fiamma o luce o voce
né il mio sangue nel tuo fluire ti racconta
stai come un’anima annuvolata
in un’ombra intangibile
e non ho mani per toccare i tuoi occhi

perché lo so
tu mi guardi e mi cerchi
i miei occhi  sono  i tuoi sguardi
il cristallino involucro
con cui sciogliamo insieme
il labirintico reticolo
che ci tiene così
dentro un comune ostacolo
nel fondo del tempo
in cui cadremo un giorno
l’una sulla faccia dell’altra
a fine distanza
noi finalmente saremo
la stessa notte
in una quieta stanza

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