nell’eremo una stanza

di fernirosso

jean bailly

jean-bailly-15

.

chiusa a tutti i venti
è un’architettura scritta
da intraducibili crittografi asimmetrici
luoghi in una lingua  somigliante ai  segni
in cui ogni parola sfugge  e l’incantesimo senza quella chiave
quella soltanto
è come un cielo che si vuota  delle nuvole
quella stanza
quella  soltanto
dentro un’unica parola
del vento rievoca una sala più antica e remota
senza finestre dalle pareti filtra
luce e l’aria  spalanca un tempo immemore
un alito che arriva da lontane  cime
molto più lontane di qualsiasi paese

varcandone la soglia
pervade lo spazio
e niente è più esterno o interno
tutto si fa alto aperto
tra colonne di alberi magnifici radicati
tra nuvole e uccelli in migliaia di ali
che  come drappi affrescano le pareti sensibili
fin nei  soppalchi più nascosti
l’alcova dove uno  spirito raccoglie suoni
da una gola mistica  non umana
purissima la diffonde ovunque in un universale viaggio

senza fine senza fine senza spazio senza tempo
tutto si fa passo e il cammino conoscenza tra appunti di diari
che sono tutti e la vita di tutti gli esseri succedutisi nella lettura
di questo perenne pellegrinaggio
in un silenzio attonito nell’ascolto di quel   vento
fattosi canto tra le pareti dell’eremo
in quella antica sala ordito e trama
di un’anima ancora incompiuta.

Advertisements