un’isola di roccia distesa in acqua scura

di fernirosso

z. beksinski

beksinski1

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una soglia chiusa  silenziosa
versa se stessa dentro la sua ombra
una barca piccola lenta   l’orma lascia nell’acqua
che subito richiude   il prima e alla riva spinge
quasi soffiando un vento invisibile
fermi gli alberi eretti in appiombi terribili mostrano
radici bianche  contorte  e salite erte
verso un cielo inaccessibile
una figura trema dentro l’aria la sua veste bianca
e una bara come d’ossa  anch’essa di neve senza fiori
avanza in quella scena fatta
di pietra e silenzio dominio del lutto
un mistero nemmeno in sogno evaso
un fiume continuo di passi in cui si affoga
oltre  quell’oltre appena sul limite dell’acqua
ferma notturna impenetrabile fortezza

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