diviso il tempo

di fernirosso

andrew wyeth

andrew-wyeth-night-sleeper
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la sua vita non crebbe più
come una volta
tra i prati e dell’oceano che gli cresceva dentro
non sentì a lungo credo
il rumore continuo ossessivo il ribattersi secco dell’acqua
e del legno che crepita sfatto dal sale e dal vento

tutti gli oggetti si fanno ritratti
di amici  famigliari  tutti gli  interni domestici
paesaggi tra vasi e architettura natura
di morte una storia che non trova confini e che brucia
un significato un senso lo stesso che senti dal racconto della loro vita
e formano un quadro aperto allo sguardo da cui è catturato
chi passa  si ferma e entra in quel vano come una storia praticabile
una rampa di scale per scendere o salire nelle stanze

in una solitudine nella concentrazione dei dettagli
un tessuto sottile come quello di una tenda che ondeggia
attraversa l’aria montandola dal vetro scostato
insieme ad una luce che porta il chiaro  delle foglie il loro sfrigolare come ghiaccio
la festa dei verdi intrappolati in una prospettiva libera
che si tuffa nel lago mostrando i suoi germogli
e tutto è inchiostro e strumento che scrive un messaggio
calzando una realtà che si interpreta dentro le emozioni che disegnano
variabili in ognuno di noi
e ancora non paralizzano una nostalgia piena di pace
che a viva forza ci abita  anche nella sofferenza.

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