di poche tracce sulla neve

di fernirosso

marcela cárdenas

marcela-cardenas-colombian-b-1973-medellin-colombia

 

 

I

non dorme mai
la madre d’inverno tesse
orme
ogni fronte  perduto
scrive un mare e un orizzonte
viole sotto il tappeto
e nella bocca schiusa
lievita una sostanza chiara
saliva
che non ha parola

II

poi cala il vento
e finalmente  vedo
lo sguardo a(p)prendo

III


è il nuovo ordine
ritrarre la vela
esco da sola
il mare l’ho in corpo

.

marcela cardenas

marcela-cardenas-1

.

 

IV

respiravi così piano
e ti vedevo
come io fossi te
fuori come una folata d’aria
me ne andavo
senza bendaggi
senza guida
finalmente
libera

V

continua a tramontare
ogni astro
il sole la luna le stelle
e ancora non mi basto
ancora mi peso
in questa insonnia nuova
dentro un’età che non nutre
una via che non si può
praticare   apprendo
altro aprendo
quell’oltre  sempre
che àncora il mai
.

marcela cardenas

marcela-cardenas_botanical-illustrations-with-body-parts_te3e3e477

.

VI

dove sta la logica
ragioniera dei miei giorni
quando mi capita
un accidente qualsiasi
perdo la testa e lei
si smarrisce come una macchia
sul cappotto
fa fagotto
mi lascia lì
sola
dentro il portatile ingombro
di me stessa

VII

chissà se ci riesco
a spillarmi l’ultimo oro
dal sangue
sempre che ne esista uno
magari intinto in questi istanti rubati
che poso sulla carta
mentre aspetto l’ultimo
minuto dell’attesa
e qualcosa
qualcosa mi prende e
mi ruba

Annunci