pochi quadri

di fernirosso

andrew wyeth

andrew-wyeth27

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tutti insieme in galleria
nel corridoio di casa una
sola
fotografia alla parete   ricordo
di un corso di camera oscura e sviluppo
tanti anni fa e poi
oggetti di tutti i giorni oggetti dappertutto
gli indumenti le scarpe le borse e
dentro  i quaderni   i disegni
le poche parole abbozzate   di getto
il ghetto di un dialogo in cui vivo con me e tra me
tramando il tempo affidando e affilando
tutto quando non voglio sia interrotto
il discorso indiretto con mia madre
che mi abita in piano mansarda avvolta al mezzanino da una nebbia leggera
occhieggiando dietro gli occhiali o da qualche altra parte
sulla superficie del viso dove più silenzioso e interrogativo
è tutto quanto continuo a non pronunciare
e mi domando
mi domando se preferisco i morti o  quelli scomparsi
i vivi che giocano dettandosi leggi
lanciandosi imperativi
senza l’uso di riflessivi
senza  accorgersi che tutti saremo spazzati via
spezzati senza età senza più qui o là
tra i fiori noi saremo i fori delle talpe
saremo gli agenti
segreti di un universo  di semilavorati
e sempre saremo filati tramati e trafugati
tra la vita e la vita
attimi divisi

 

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