un corpo solo

di fernirosso

miroslava rakovic

miroslava rakovic

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una soletudine  incredibile
per questo non la riconosce
l’anima  senza involucro lo abita
vegliando intorno mai stanca
ogni connessura  ed è  o(re)cchi
pelle bocca ossa cicatrice di ogni imperfetto
margine e travaso tra vaso e vaso vola larga
in uno spazio tra cornea e  visibile
tutto migrando nel corpo il sussurro dei boschi
il mormorio dei campi
viva  vive il colloquiante attimo
senza pensiero o parola
non scrive l’anima si snuda
ritornando tra i passi   di era in era danza
è un uccello dalle ali larghe è un enigma inscindibile
di acque che si squarciano e generose
approdano vita a vita fiamma a fiamma
non ha ombra l’anima è allegra e brilla di rame
un lume antico nel cerchio dell’origine
è il frutto mai maturo il secchio d’alba nell’acqua che si trasforma
è l’albero che non ha radice  se non nell’immenso ardere
e del cosmo ad arte recita il silenzio
la sua folle preghiera  mai paga

 

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