quando la lingua

di fernirosso

sergio garval

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… una volta soddisfatte le esigenze primarie, il camminare si è trasformato in una forma simbolica che ha permesso all’uomo di abitare il mondo. Modificando i significati dello spazio attraversato,
il percorso è stato la prima azione estetica,
che ha penetrato i territori del caos costruendovi un nuovo ordine,
sul quale si è sviluppata l’architettura degli oggetti situati


oggi si può costruire una storia del camminare come forma di intervento urbano che porta con sé i significati simbolici dell’atto creativo primario: l’erranza come architettura del paesaggio, intendendo con il termine paesaggio l’azione di trasformazione simbolica, oltre che fisica,
dello spazio antropico.

Francesco Careri- Walkscapes. Camminare come pratica estetica

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quando la lingua accarezza le parole
è come divorare ……….farfalle
senza occhi
andare
dove non ci si può posare
morire
ustionati di sole
e vedere
il fondo delle cose
il buio che eterno rimane
come unico valore
toccare in un tronco ciò che marcisce
e raggiungere la bellezza di un’altra resurrezione
abbracciare senza gli arti
in pienezza d’amore    crescere
sotto la crosta
vocaboli di linfa
fioriture saline
non pensieri
non sillabe
ma stillicidi di gocce e
correnti
scritture dei venti
perché in leghe di radici
si sprofonda tutto il cielo
e mastica la morte e
tutto quanto è oscuro
un pozzo senza fine orrido di altissime cattedrali
senza dimensione scarobocchi di terra e rocce
frantumaglia di nuvole
non odio non guerra non pianto
non fame non sporcizia
non padroni né eroi
ma ancora l’orogenesi del medesimo
irrisolto mistero

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