interrotto l’amore

di fernirosso

andrew wyeth

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non ha lingua con cui tagliare il pane
non ha mani con cui portare  sale
interrotto il suo corpo
ha cementato il dolore
dentro il mio occhio e la lingua
ha trascritto solo pensieri
che mi crepavano  la bocca di parole
per questo sono qui
adesso presso questo mio  morto
e lo guardo questo corpo come un abito
vuoto   da cui parto per provare cosa sento

andrew wyeth

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quando un tempo facevamo  l’amore accanto al bosco
oppure  in un campo sotto la luce della luna
ci scambiavamo felici i sussurri inutili
cantavamo con i grilli
ascoltavamo le emissioni delle lucciole
sentivamo l’erba crescerci dovunque il corpo
e persino i sassi riuscivano a cantare
persino la morte la nostra
era un luogo da non scordare

andrew wyeth

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sole sole e asole di nuvole
mentre tutti stanno in casa
a consumare la domenica
legati al cavo delle trasmissioni in rete
io sto qui fuori
destinazione le viole
quel grumo che si è aperto ieri
e oggi canta tumultuoso
sulle porte e le finestre chiuse
di chi non sente di chi non vede
di chi non si commuove per tanto nuovo
tenero verde

andrew wyeth

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non ti aspetto più
tu non sei l’altrove
tu sei il male che mi preme cupo
il ventre
sei tutto il niente
che mi fischia nell’orecchio
e sei il chiodo
fisso dentro il mio cervello
uranio impoverito e poco fosforo
che vorrebbe esplodere e brillarmi il corpo
sei la mina che trancia la mia semina estiva
il piede contro la porta che apro
sei l’odore acre
della notte d’inverno
quando per raggiungerti
rimembro  il mio sesso il tuo odore
nel letto tutto si fa duro cruento
un pasto  un risucchio e lascio
questo attimo senza eterno
apro (il) cancello
esco

andrew wyeth

.

cosa cerco di preciso
non lo so dire
è come valicare ogni attimo
tutto l’universo
perché questo siamo
immenso infimo

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