la costruzione dell’universo

di fernirosso

.

fu una storia lunga
inquieta ma
una volta che la musica
mi ebbe giocata
toccandomi la prima fibra
il resto fu
inarrestabile ogni istante e
se ora guardassi sotto le mie vesti
troveresti che articolo muscoli
con grande talento per una danza
che mi nasce nuova ora per ora
e mi fa piccola e mi moltiplica
magnifica  finché dura la complessità della melodia
ho fiori che mi nascono la schiena un aprire e chiudere
un continuo  morire che lascia il posto a un ulteriore
venire e ritornare   in equilibrio sulle proprie gambe
siano i rizomi delle felci  o primitivi peduncoli
di esseri minuscoli
le cui spore diffondono spartiti in stanze dove ogni nota
persino la più sconclusionata me
danza e ha piume completamente immersa è
quella coreografia che di attimo in attimo
mi trasforma e mi rende più leggera tanto che non mi sento più i polpacci
eppure sono in piedi e dalle ginocchia alle spalle è tutto un cancellarsi di pesi
una speciale gratitudine  in me suona osso per osso musica e
se solo ci credessi un po’ di più
lo so lo so per certo
potrei tra poco volare
lontano
anche lontano da te

 

 

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