allora

di fernirosso

cooper&gorfer

.

si va in giro, senza mete certe , viviamo a casaccio
attimi di storie, per intimità provvisorie
che non serbiamo per noi e disperdiamo
nel vuoto delle  parole
nelle minute braci di immagini

 

 

io
io non sono andata via
non potevo mi sentivo un enorme castagno
così radicato intorno
e mi sono sentita diventare vecchia antica arcaica o forse sono
diventata semplicemente pazza
oppure tutto in una volta soltanto
ero diventata una persona diversa
da quella che sono
difficile aggrovigliata scorbutica se vuoi
ma vera una che pensa e lo dice quello che le passa per la testa
non quella che ti dice dolce dolce ciò che si vuole sentire  ciò che fa  piacere
ma questa nuova figura dentro di me
che mi ha messo  in ginocchio  è quella che per qualche tempo
mi ha tenuto in silenzio e non mi ha permesso di andare via
mi pregava di non chiudermi e di battermi
ma di non andarmene
ora capisco
nulla mi stava  chiamando altrove
il lavoro gli amici le cose iniziate tutto
tutto è rimasto estraneo
come lo è stato ogni luogo
ovunque andassi e non mi vedevo da nessuna parte

te l’ho detto che non c’era nessuno
nessuno tranne quell’altra me che mi tirava i capelli
e mi diceva di tutto anche quando sentiva chiaro che mi mancavi
mi mancavi ogni minuto e
ogni secondo che passava morivo un poco
dentro il silenzio in cui mi richiudevo
perché per quanto terribile avevo anche da portare rispetto
a quella me stessa e con orgoglio non  lasciarla sparire
non me lo sarei mai
mai perdonata
per quell’altra me mi sono salvata.

Advertisements