viene preciso

di fernirosso

helene pavlopoulou

mio padre ha un volto di nebbia
chiaro di luce 
concreta in questo abito elementale
come a dire che c’è  anche quando non c’è
e umida la sua presenza è un destino
posato tra i giorni

all’equinozio viene
per solitarie mattine d’alveare
senza canti di uccelli
solo
tra rumori bassi pesanti
lungo le strade dispersi
tra latitudini di dolore e imbarazzo
dove dare è avere e avere uno strappo
lungo un sonno che non ha pace viene
viene sciamando in una stagione di altri inganni
questo mi scrive sul corpo
mio padre  attraverso una felicità dolente
dove la carne non splende il sole di questo inizio
e come un ragno lentamente
tesse la sua presenza in verde
spoglia i semi per accrescerne nell’oscurità
la carica esplosiva

poi lancia il suo sangue come una malattia d’amore
e finalmente vedo più nitido il suo starsene qui in terra
ancora  in questo basso  altissimo

.

cartoline per il padre- 20 marzo 2017

 

 

Advertisements