come una statua

di fernirosso

helene pavlopoulou

.

me ne sto di marmo a guardare la tua meraviglia
gli occhi del cosmo accesi e il vento
che mi soffi sulle guance
ogni tuo respiro spina e rosa
mentre io ramo
senza foglia  senza voglia
accarezzo di pensieri questa argilla
senza fiore come un aggrovigliato gomitolo
mi stringo intorno un filo rosso
questo cuore sempre più duro
che governa i miei inverni e  solo a tratti
mi illumina di semi e primavere con cui illudermi
ancora un poco all’estremo di me stesso
come il primo giorno quando la carne sussultò
nella gioia di un pianto a dirotto

 

 

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