è ancora una sterpaglia la notte

di fernirosso

.

 

immensa un linea scura sicura 
stringe l’orizzonte in confini
che al mattino tremano un lieve celeste
sto ferma dentro queste prime voci
nel silenzio senza fine degli iris ancora incerti
nell’avorio di questo dente di tempo
che non mi svolge come mi attendo
eppure ancora sveglia ti aspetto
ti aspetto

 

quest’amore come un cardellino
tra i denti del desiderio
queste nuvole accampate
sul nostro ventre azzurro
e la luna con la sua raffica di luci
che ci assedia e ci assale
la fronte di mille cavallucci marini impazziti
che a gruppi saltano e scalciano contro l’ostacolo

questa notte hanno lasciato migliaia di impronte
alla sorgente scrivendo lettere bianche
come fiori di magnolia il mio risveglio un’alba

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