servirà una calce viva

di fernirosso

cooper&gorfer

.

che brilli tutti corpi caduti nel fondo
dentro questo mare in cui la luna si tuffava  nuda e guardinga
e ora sta sospesa sulla testa di troppi disgraziati
se la guardi ti sembra quasi voglia cambiare le nostre orbite
tra migliaia di stelle mirabili e morte
corrono i sogni di gente che scappa l’orrore di un’altra notte

servirà calce moltissima calce
per scrivere una pace sicura
che sollevi il fondo del male
e ne faccia terra da calpestare
un altissimo ostensorio
in cui bruciare il rigido inverno del cuore
e spilli da tutte le nuvole guardiane
una ciocca di pioggia  lieve una lingua di rugiada
e mai più con macabro inchiostro si scriva nel nostro sangue
un tempo che non si possa ricordare.

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