in un attimo, tutto avvenne in quell’attimo

di fernirosso

cooper&gorfer

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quando cadde la notte
nessuno ricordava cosa fosse accaduto
né conosceva più il tempo
non misurava più quale fosse l’era
un immenso silenzio era il lato aperto dello spazio
un vuoto senza alcun riparo ordine o bordo
la terra fluttuava tra monti di oscuro
una nebbia sottile attraversava gli occhi
penetrava il petto e la mente di tutti
non avevano più alcuna parola
le voci rotolavano lontano da loro
come fasci di sterpi lungo un precipizio
Lontano si vedevano ombre
come corpi di qualcuno lontano su cui un sole ignoto
fluiva come una corrente ma
a niente serviva mettere a fuoco
la vista nulla era visibile come prima
Un tuono all’improvviso fece sobbalzare
le pianure come se da sotto i piedi di ciascuno una forza
non trattenibile spingesse con furia
ma ancora una volta niente si affacciò
a quella scena niente mostrò una storia
una qualsiasi o una voce da ascoltare.
Piombò di nuovo il silenzio l’aria si fece compatta
tanto che respirarla si faceva di attimo in attimo più tremendo
difficile inghiottirne il corpo denso largo quasi carnoso
una marea che ingurgitava ogni cosa trovasse davanti a sé
Il mattino non aveva più una veste e la notte era senza più vita
tutto scorreva verso una direzione ignota

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