leggere invisibili

di fernirosso

anne ten donkelaar

 

mi sorreggono senza avere corpo
la luce tiene insieme mille fili
sul bordo di una inquadratura
dove la scena è un groviglio di ombre
il balcone le infinite particelle d’aria
che fanno di te una sagoma vibrante

tengo le mani distanti vorrebbero in qualche modo
afferrarti ma  tu non sei un oggetto del tempo
tu sei oltre il linguaggio il senso qualsiasi disegno
non farebbe di te nemmeno un frammento
o una parola
tu sei sola e solo in quella irreale realtà
sei viva dentro questo comune orizzonte
una scena per un mondo incollato
al mio occhio scollato da ogni logica
baratto tu hai cancellato l’inizio  il gesto il salto
tu sei volo dentro me che ti guardo

e torno e respiro sopra il tuo involucro leggero
sullo schermo dei tuoi colori
ancora vivi se pur tu sei lontano
noi lo siamo e come te denudati o forse derubati
di quanto è essenziale

                     

 

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